coro   /cò·ro/     …    il nostro coro!

coro /cò·ro/ … il nostro coro!

di Grazia Sacchini

Lo scorso 20 Agosto 2025 si è svolto ad Arezzo al Caurum Hall, nell’ambito del Concorso Internazionale Guido Monaco d’Arezzo, il Gran Premio Corale Italiano, riservato a 6 cori vincitori di altrettante competizioni nazionali.
Il primo premio è andato a Nox Ensemble di Torino, direttore Davide Galleano, un ensemble composto da 5 elementi.
Notevoli comunque tutte le esibizioni degli altri cori; i pezzi eseguiti erano strutturati come veri spettacoli, in cui il canto era supportato anche da movimenti scenici, balli e percussioni corporee.
Ciò che era immediatamente evidente era la giovane età dei componenti dei vari cori, rarissimi i capelli bianchi; recente la fondazione dei cori stessi. Si capiva che ogni singola voce era stata scelta e coltivata.
La serata è proseguita con l’esecuzione del Cantico dei Cantici di Giovanni Pierluigi da Palestrina nell’interpretazione della compagine De Labyrintho, gruppo specializzato nella polifonia sacra del Rinascimento, con particolare attenzione a Josquin Desprez.
L’esibizione è stata eccelsa, la musica galleggiava nella Basilica di San Domenico, ti avvolgeva e ti incantava.
Questo ad Arezzo; qui a Grosseto?
Non c’è dubbio che il nostro venerando coro, nato agli inizi del secolo breve, resta una delle istituzioni culturali più importanti della nostra città; non conosco un grossetano che non abbia avuto un parente, un amico o un conoscente che ha cantato nella corale Puccini di Grosseto.
Parecchi hanno sentito almeno una volta un concerto della nostra formazione; qui a Grosseto noi siamo IL coro della città.
Come si lega dunque la giovinezza e la vitalità dei cori ascoltati ad Arezzo con la palese maturità liminare alla anzianità della corale Puccini?
In nessun modo.
Le esibizioni aretine sono state allegre e spiazzanti, i nostri concerti sono meno sorprendenti e più scontati, ma noi siamo un mondo, non solo un coro.
Noi siamo il concerto che fa Natale per molti grossetani e le riffe per autofinanziarsi, siamo le prove estenuanti in cui pensi solo al momento in cui tornerai a casa e la pelle d’oca per un pezzettino cantato proprio bene.
Siamo il nervosismo accumulato per tre fraseggi che proprio non vanno insieme e la voglia ancora e ancora di cantare insieme.
Magari con voci non proprio scelte e ormai provate dagli anni, ma sicure di voler andare avanti.
Il nostro coro è un monumento alla socialità, all’incontro, al tenersi stretti, anche se solo cantando.
E proprio in questo momento, pensando al lutto dei nostri amici, vorrei citare un breve racconto di Buzzati “Il Mantello “ in cui in giovane ritorna dalla guerra in compagnia di un tetro figuro per salutare la mamma e i fratellini. L’accompagnatore è la Morte che ha lasciato che il ragazzo tornasse a casa per un ultimo saluto: …..e allora la mamma finalmente capì, un vuoto immenso, che mai e poi mai i secoli sarebbero riusciti a colmare, si apri nel suo cuore.
Ecco, noi cercheremo di essere un pezzettino di amore per riempire i cuori di Patrizia e Moreno, siamo l’abbraccio che Alessandra dice di sentire e la targhettina con su scritto “Magini” che ad ogni prova accarezzo.
Ma siamo anche la soddisfazione per i grandi concerti e le piccole esibizioni in un paesino in cui, nonostante il freddo, la chiesa è colma di spettatori che alla fine applaudono in piedi.
Siamo un gruppo di persone che va avanti a cantare, talvolta inciampando, altre volte migliorando.
Siamo tutto, siamo la corale Giacomo Puccini fondata nel 1914.